Adios 2017

Scritto da Federico D’Alesio

Siamo agli sgoccioli. Le bottiglie di spumante sono in frigo. Io non so ancora cosa fare a capodanno ma questo è un problema mio. Ci aspetta un 2018 pieno di sfide: già da gennaio bisognerà accorciarsi le maniche e prepararsi alle elezioni politiche di marzo.
Ma cos’è successo nel 2017?
Cominciamo dalla tecnologia. I ricercatori della Cornell University hanno realizzato una mano robotica capace di riconoscere al tatto il più maturo tra un gruppo di pomodori: fa ridere detto così, ma ciò che i ricercatori hanno raggiunto è una precisione impressionante nel movimento, nell’impugnatura degli oggetti e nella percezione della temperatura e consistenza degli oggetti. Per quanto riguarda la sfida alle disabilità, la nascita del visore eSight, catturando le immagini esterne e rielaborandole aumentando i contrasti e ingrandendole, ha permesso (e permetterà) di migliorare la vista dei soggetti ipovedenti.
Passiamo alla politica. L’evento politico più rilevante, e disatteso, è stata l’elezione di Trump come 45esimo presidente degli Stati Uniti D’America. L’elezione di Trump ci ha insegnato 2 cose, che aihmè già Brexit ci aveva accennato nel 2016: i sondaggisti sbagliano (e questo dovremmo sperarlo anche un po’ noi in questo momento) e soffia un po’ in tutto il mondo un vento di populismo.
Questo vento lo abbiamo sentito anche nella nostra Europa e per un po’ abbiamo temuto il peggio. Paura contagio sventata dall’elezione in Olanda del liberale Rutte, contro Wilders, e in Francia dalla vittoria di Emmanuel Macron che ha sconfitto una Le Pen partita tra le favorite. Il peggio è passato? Vissero tutti felici e contenti? No! Le elezioni in Austria, con l’elezione di Sebastian Kurz che ha annunciato un’alleanza di governo con l’estrema destra, ci hanno messo in guardia sul ritorno nella scena politica di un nemico che credevamo morto da tempo: l’estrema destra.
Estrema destra che entra anche nel Bundestag tedesco con il 12,6% dei voti nel momento più fragile per la politica tedesca degli ultimi anni: Angela Merkel fatica ad ottenere una maggioranza stabile in parlamento e vede il suo ruolo di regina d’Europa messo a dura prova dal nuovo arrivato Macron.
Da segnalare il capitolo Catalogna, che più che un “capitolo” è diventato un best seller. Iniziando dalla brutta figura del governo spagnolo che ha cercato di impedire il referendum per l’autonomia catalana, facendo ottenere un grande successo mediatico agli indipendentisti catalani, passando dall’esilio di Puidgemont a Bruxelles, fino ad arrivare alle nuove elezioni che hanno si sancito la vittoria degli indipendentisti ma con una percentuale del 47,49 %.
Concludendo il capitolo Europa, il rapporto di Amnesty International sui migranti in Libia tira una bella bacchettata sulle mani dell’Unione Europea (e soprattutto dell’Italia): accusata di essere consapevole del trattamento disumano a cui i migranti sono sottoposti in Libia ma di continuare a finanziare le proprie politiche di “cooperazione” pur di poter millantare una diminuzione del numero di sbarchi. Pensavamo di aver trovato una ricetta vincente contro l’immigrazione: più che vincente si è rivelata miope, dobbiamo ripensarne un’altra?
Spostandoci ad est, la politica russa sembra sempre più monocromatica dopo che è stato dato lo stop alla candidatura di Navalny, unico vero possibile oppositore di Putin. Una Russia che è stata al centro della scena politica internazionale nel 2017 perché accusata di aver influenzato l’esito elettorale negli USA (tutt’ora è in corso il Russiagate, un processo nel quale Trump rischia l’impeachement) e di favorire in tutto il mondo governi populisti attraverso il condizionamento dell’opinione pubblica con il lancio e la diffusione di notizie false (le famose Fake News) sui social.
Pyongyang gioca a Risiko, in Venezuela si muore di fame, in Polonia è a rischio l’indipendenza della giustizia (occhio qui l’Unione Europea si gioca la sua credibilità!) e i Rohingya sono vittime di puliza etnica in Birmania. Il Time sceglie come persona dell’anno le “Silence Breaker”: donne che hanno rotto il silenzio e denunciato le molestie sessuali subite.
Il fatto più grave del 2017 resta però l’eliminazione dell’Italia dai mondiali. Anche a voi questa notizia ha procurato un odio profondo per quest’anno? Non disperate il 2017 ha pensato a tutto: per combattere la depressione potremmo mangiare chili di gelato senza ingrassare grazie ad Halo Top: un gelato, inventato nel 2017, con poche calorie, pochi zuccheri e molte proteine ma con un sapore simile ai gelati con tanto zucchero. Ora vi lascio, vado a cucinare il mio grillo con lenticchie: forse non lo sapete ma dalla mezzanotte, cioè dal 1 gennaio 2018, anche in Italia si potranno produrre e vendere gli ingredienti del cosiddetto Novel Food.

Buon anno,
Federico D’Alesio

Se vi piace la politica europea e internazionale leggete la presentazione del dipartimento “Europa e Tematiche Internazionali” ( https://02pd.it/2017/12/29/a-02pd-nasce-il-dipartimento-europa-e-tematiche-internazionali/ ) e non esitate a contattarmi!

 

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