Diritti al futuro: 02PD e l’impegno nel progresso

Scritto da Angelo Serìo

Prima di tutto le presentazioni.

Sono Angelo Serìo – accento sulla i-, leccese di origine e milanese di adozione, 28 anni.Iscritto al Pd fin dalla sua nascita, ma democratico nel cuore fin da piccolo.

Laurea in Antropologia culturale, poi in Scienze Sociali alla Sapienza. Due master: in Ricerca sociale il primo, in Gestione delle risorse umane il secondo. Grazie a quest’ultimo ho avuto la fortuna di trovare lavoro nel settore che prediligo: mi occupo di ricerca e selezione del personale. Ascolto ogni giorno le voci di donne e uomini, le loro storie, indago i loro vissuti e leggo i loro volti.Mi piace quello che faccio e lo svolgo con passione e cura nei confronti dell’altro. Posso considerarmi una persona felice.

Ma ho fatto anche altro: mi sono specializzato in sociologia scrivendo una tesi sperimentale sul tema lgbt; mi sono occupato di dialogo interreligioso e di pace; ho fatto il counselor in un’importante associazione lgbt; ho distribuito i volantini contro la violenza omofobica alla stazione Termini di Roma; sono stato per quasi due anni redattore di un noto sito che si occupa di diritti delle donne ed lgbt; ho partecipato alla redazione del programma “Diritti in cammino”, poi incorporato integralmente nel programma di Matteo Renzi nella sua corsa alla segreteria del PD nel 2017.Dico tutte queste cose di me poiché in nessun campo come quello dei diritti è fondamentale la conoscenza di chi ci è di fronte. Venire a contatto con l’altro e scoprilo, tante volte aiuta ad abbattere barriere percepite come avverse e ad aprire ponti straordinari.

Il tema che mi è stato affidato è peculiare poiché, personalmente, ho una visione estesa dei diritti: LGBT, donne, bambini, disabili, minoranze.Con il dipartimento DIRITTI lavoreremo, soprattutto in vista delle prossime elezioni nazionali e regionali, per produrre proposte che vadano nella direzione del progresso: in primis, una legge regionale contro l’omotransfobia. Troppi casi di violenza, troppo poca cultura del rispetto: abbiamo bisogno di ricostruire il clima che Maroni ha cercato di distruggere con le fantomatiche politiche anti-gender ignorando le richieste di una comunità discriminata.

Ma affronteremo anche i temi del biotestamento e dello ius soli, studieremo insieme un progetto per migliorare l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche. Utilizzeremo i nostri strumenti: l’informazione costante la farà da padrona, saremo aperti a nuovi stimoli e a nuovi e freschi venti. Ma produrremo proposte concrete, organizzeremo eventi, definiremo strategie. Parleremo e discuteremo: considero il dialogo e l’ascolto fondamentali e per questo chiedo a ciascuno di partecipare e arricchire i dibattiti con proposte e idee.

Infine, e chiudo, cureremo i legami: sono convinto che coinvolgere reti, associazioni e famiglie sia una chiave fondamentale per aprire a politiche volte unicamente a migliorare la nostra vita rendendola più bella e felice.

Viva 02,

Angelo

 

 

 

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