Fare cultura insieme

Scritto da Paolo Bonanomi

Come libraio mi capita spesso di domandarmi come mai nella nostra società e nella nostra città  capita quotidianamente che libri  interessanti e profondi siano condannati all’oblio letterario  mentre titoli molto più che mediocri siano destinati a diventare vincitori di classifiche.

La risposta alla mia domanda è ovviamente semplice : il mercato.

Il mercato che alla fine non è altro che un sinonimo per gestione consumistica dei prodotti perchè anche i libri sono, oramai, solo prodotti da vendere.Se non si è un librario difficilmente si immagina l’apporto alle vendite che dà una bella copertina o una fascetta editoriale .

È incredibile pensare quanto una fascetta di carta colorata venga percepita come un sigillo di qualità, poco importa se gran parte delle parole scritte su di esse siano, più delle volte, puramente frutto di fantasie.Ma, per il consumatore di libri, un volume  che ha vinto la “coppa del nonno” della fiera del libro di un paesino vale certamente di più del suo vicino di scaffale che la fascetta colorata non ce l’ha.Chi salva il malcapitato lettore dall’acquisto di un testo valido solo per ammuffire sulla libreria di casa? Semplice:  il librario o il classico cliente affezionato che assistendo alla scena si prodiga nel consueto, disinteressato consiglio.

Vi assicuro che al 99 % il nostro consumatore occasionale di libri uscirà dal negozio con un libro fatto apposta per lui. Il contatto con le persone, lo scambio di idee disinteressato vince qualsiasi campagna di marketing e qualsiasi fascetta o copertina colorata. Milano è una città meravigliosa ma sta diventando sempre di più una città dove c’è tutto ma manca la cosa più importante di tutte :lo scambio d’idee. Il primo pensiero quando Francesco Ascioti mi ha chiesto di lanciarmi nella sfida del dipartimento per la cultura di 02PD è stato un largo sorriso.

La mia soddisfazione nasceva in primo luogo dalla constatazione che Il PD milanese  e 02 in particolare è da sempre un circolo con un elevato livello culturale. Partecipando agli Attivi o ai vari momenti di confronto assembleare sono rimasto sempre positivamente colpito dalla grande  qualità delle proposte e degli interventi dei singoli iscritti, ciascuno con il proprio bagaglio di professionalità e di formazione ( professionisti, avvocati ed insegnanti) , ciascuno a suo modo padrone delle proprie idee e desideroso di comunicarle.

Senza contare la qualità degli incontri  e degli ospiti che la direzione di 02PD è sempre riuscita ad offrire ai propri iscritti. Quindi il dipartimento della cultura di 02PD, mi son detto, sarà una passeggiata! Con questa fiduciosa certezza domenica 19 novembre all’interno di Bookcity MIlano mi è toccata in sorte, come librario aderente all’associazione LIM ( librerie indipendenti Milano) , la sala viscontea del Castello Sforzesco dove  alle 13 si teneva la presentazione dell’ultimo romanzo di Walter Veltroni. Alle ore 14:30, quando Veltroni ed i suoi ospiti stavano lasciando la sala,  la mia certezza  sulla facilità della missione del dipartimento cultura di 02PD era andata completamente in frantumi! Nelle parole del fondatore del PD e dei suoi ospiti ho trovato le stesse caratteristiche di tanti incontri fatti a 02. Cosa di per se lodevole per il nostro circolo, ovviamente,  quasi 02 rappresentasse nel microcosmo tutte le debolezze ed i punti di forza dell’intero Partito Democratico. Nella mia mente, sabato 19, sono iniziate a formarsi alcune domande che ora, scrivendo, mi ritornano in mente. Basta “essere diversi” dal resto della società per esserne l’elemento migliore? Trovarsi tra “compagni”, Veltroni citava nella presentazione l’etimologia del termine compagni cioè coloro che condividono il pane, basta per fare la differenza? Il pericolo più grande, a mio avviso, è che si perda il valore dell’apertura al territorio a vantaggio di una chiusura in ambienti più ristretti ed accoglienti .

Credo che plasticamente l’aula consiliare del municipio 3 in via Sansovino con i tanti  ed interessanti eventi culturali in essa svolti ci dia la rappresentazione migliore di un presente che deve lasciar posto ad un futuro diverso.Basta pensare alla distanza che esiste tra la strada e la sala del consiglio per capire quanto 02pd  debba ripensare il suo modo di “essere cultura” all’interno della nostra città. 02PD può essere un soggetto culturale  forte della nostra realtà cittadina, non nascondendo la sua identità partitica ma, al contrario, trasformandola in un elemento distintivo.

Essere di parte non è un  sinonimo di essere faziosi, essere aperti al territorio non significa sminuire la propria ricchezza ma, al contrario, rappresenta l’unico vero modo “di sinistra” per fare culturalmente la differenza. Nei miei auspici il Dipartimento Cultura  deve reggersi su due pilastri irrinunciabili da una parte “fare comunità culturale ” tra tutti gli iscritti di 02 carichi di idee e voglia di fare e dall’altra apertura al territorio per diventare promotori di iniziative che altrimenti non troverebbero spazio nell’offerta culturale del nostro territorio.

Non posso chiudere queste mie poche righe senza affrontare un tema che trovo molto importante. Provando a “fare cultura” in questi anni mi sono imbattuto in un problema che consideravo oramai preda delle sabbie del tempo : il conflitto intergenerazionale. La ricchezza valoriale e culturale che ciascuna generazione ha non può andare perduta nelle iniziative  che 02 dovrà progettare. Non dobbiamo perderci anche noi dietro le fascette editoriali colorate che la nostra società ci sbandiera costantemente davanti  per alimentare differenze e scavare fossati.

Ciascun iscritto a 02 ha fatto una scelta chiara nel suo modo di vedere la nostra società e porta con se, indipendentemente dalla sua età, un bagaglio di esperienze e di cultura grandioso, pensiamo solo alla ricchezza di origini regionali che caratterizza il nostro circolo, che deve, e sottolineo deve, essere condiviso tra tutti e presentato alla città.

Lo so sarà una sfida difficile ma bellissima e la prima porta ad essere sempre aperta, anche perchè virtuale, sarà quella del dipartimento cultura di 02pd.

Verrà creata tra breve una mail dedicata , un gruppo Facebook ed una cassetta fisica presente in via Eustachi a vostra completa disposizione per iniziare a FARE CULTURA INSIEME .

 

 

 

 

 

 

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